Il ritorno del Lavatoio della Femminella: dove l’acqua tesseva i racconti di Castelnuovo di Porto

Il ritorno del Lavatoio della Femminella: dove l’acqua tesseva i racconti di Castelnuovo di Porto

Erano solite incontrarsi lì, le donne di Castelnuovo. Senza alcun appuntamento, spinte semplicemente dalla necessità di sbrigare le incombenze quotidiane. Eppure, il lavatoio della Femminella non era solo un luogo di fatica: era lo spazio in cui il duro lavoro del bucato veniva alleggerito dalle chiacchiere e da un filo di spensieratezza. Erano attimi preziosi per quelle signore che, insaponando i panni, tessevano le trame dei racconti paesani.

Dopo oltre dieci anni di chiusura, il lavatoio torna finalmente a disposizione della comunità. Il 21 e 22 marzo, in occasione delle giornate FAI di primavera, la Femminella sarà di nuovo aperta al pubblico e i cittadini castelnuovesi potranno tornare a godere della sua suggestiva bellezza. «È questa la nostra soddisfazione più grande come amministratori», ci confida Fulvia Polinari, consigliera di maggioranza con delega alla valorizzazione dei beni culturali.

Un ritorno reso possibile da un importante intervento di recupero: la vecchia strada in cemento che conduceva al sito, poco drenante, aveva infatti incanalato ingenti quantità di pioggia verso la struttura, causandone il progressivo degrado. Oggi, quella via è stata trasformata in un percorso pedonale drenante, capace di mitigare la portata delle acque e preservare la bellezza del luogo.

La “Femminella” torna dunque a vedere la luce in un fine settimana dal profondo valore simbolico, grazie anche a un finanziamento ministeriale di 156.000.

Per celebrare l’evento, la giovane artista Annalinda Maso presenterà il suo progetto “Le vie dell’acqua”, un’esperienza che unirà installazioni e performance dal vivo per ridare voce a questo antico cuore pulsante del paese.

La mostra sarà allestita presso la sala delle ex carceri di Rocca Colonna, in piazza Vittorio Veneto, nei giorni del 21 e 22 marzo. In questa occasione sarà possibile dialogare con l’artista e conoscere a pieno l’ispirazione e il processo creativo delle opere, che vedrà la presenza di teli dipinti e video proiezioni.

L’evento, a cura di Giulia Marcellini e arricchito dal testo critico di Ansel Jappe, sarà inaugurato sabato 21 alle ore 10:00 con una performance della stessa Maso: in un rito collettivo con i cittadini, un filo sarà srotolato da Rocca Colonna fino all’antico lavatoio.

Un gesto simbolico che unisce passato e presente, una linea che ricuce il legame tra il cuore del borgo e una parte di esso che finalmente torna a pulsare di vita.

Il filo di Annalinda Maso, oggi più che mai, continua la narrazione femminile iniziata molti anni fa da altre donne, che insaponavano i vestiti e  tessevano le trame dei racconti paesani.

Storie che restano sulle pietre della Femminella, alcune delle quali sfumano dolcemente nella leggenda, levigate dall’acqua e dal tempo, ma sempre presenti nella memoria collettiva di Castelnuovo di Porto.

TUTTI I DETTAGLI DELL’EVENTO IN LOCANDINA

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *