Una giornata decisamente fitta di impegni quella del ministro della pubblica istruzione e del merito Giuseppe Valditara, oggi in visita a Fiano Romano, comune tiberino in provincia di Roma.
Il primo appuntamento, sul versante istituzionale, si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “Fiano Romano”, dove i bimbi delle scuole elementari, il personale scolastico e una rappresentanza dei genitori lo hanno ricevuto intorno alle 12:00. Una mattinata organizzata nei minimi dettagli: un panino al volo consumato in classe ha sostituito il servizio mensa, annullato per rendere più snello lo svolgimento dell’ evento. Via il grembiule e dress code uniforme per tutti gli alunni: maglietta bianca e jeans.
Ordinati nei vestiti, disciplinati nei capelli e nutriti di entusiasmo, i ragazzi hanno accolto il ministro agitando piccole bandierine tricolori e intonando l’Inno d’Italia. Un clima festoso da parata che non è passato inosservato a ben più di un genitore, che ha ritrovato in siffatta organizzazione un clima fuori luogo – e fuori tempo- per un contesto istituzionale come quello scolastico.
La giornata di Valditara è proseguita poi presso la sede elettorale del candidato sindaco Riccardo Milozzi, per un appuntamento dalla spiccata valenza politica. Dismessi i panni da ministro, Valditara ha incontrato una rappresentanza del comitato elettorale sostenuto dalla Lega per Salvini Premier.
Ricordiamo infatti che Fiano Romano, dopo il commissariamento del comune, si accinge a tornare alle urne per una tornata elettorale che vede in campo 5 liste a contendersi l’amministrazione.
La concomitanza giornaliera dei due eventi, istituzionale l’uno e politico l’altro, ha suscitato aspre polemiche nel paese, dove la visita di un Ministro della Repubblica presso l’istituto comprensivo e nella sede del comitato elettorale ha costruito, di fatto, una narrazione molto sfumata tra doveri istituzionali e appartenenza politica.
“Quello che dovrebbe essere un luogo di formazione, inclusione e neutralità istituzionale, viene trasformato in palcoscenico elettorale da chi non esita a strumentalizzare studenti, famiglie e personale scolastico per finalità politiche“. ha dichiarato la sezione locale del Partito Democratico, in una nota rilasciata a due giorni prima dell’evento “Fa riflettere, inoltre. che il comitato della Lega si trovi proprio davanti alla scuola, a 100 metri dall’ingresso, e che chi oggi promuove questo evento con post e storie sui profili FB ieri dicesse l’opposto. La coerenza si perde, ma l’etica pubblica non dovrebbe mai mancare.”






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