Il metateatro di David Mastinu si prepara a conquistare il pubblico romano sul palco del Teatro Tor Bella Monaca nelle serate del 12, 13 e 14 marzo, con appuntamento alle ore 21:30. Lo spettacolo “Come sui CD”, scritto da David Mastinu e interpretato dallo stesso autore insieme a Martina Zuccarello e Giancarlo Porcari, approda in questa importante sala della Capitale dopo un fortunato esordio tra il Lazio e l’Abruzzo negli anni precedenti. Al costo di 12 euro, il pubblico potrà assistere a un esperimento scenico innovativo che trasforma l’atto della scrittura in un evento vivo e imprevedibile.
L’opera: un teatro surreale che si scrive dal vivo
La forza dello spettacolo risiede nella sua struttura di “teatro nel teatro”. In scena, l’autore dà vita a una storia attraverso un atto di scrittura impulsivo e creativo in divenire: i personaggi, interpretati da Martina Zuccarello e Giancarlo Porcari, sono chiamati ad adattarsi costantemente a questo flusso narrativo che si plasma sotto gli occhi del pubblico. Questa dinamica trasforma il palcoscenico in un organismo vivo, dove il ritmo elevato della commedia si intreccia a momenti di profonda riflessione. È un gioco di incastri imprevedibile, in cui il racconto prende forma in tempo reale, rendendo lo spettatore testimone diretto del processo creativo tra le mani del suo autore.
È fondamentale sottolineare come la qualità artistica del progetto nasca dall’impegno di David Mastinu e Martina Zuccarello: i due, oltre a essere i protagonisti sul palco, sono i titolari di DamArte, importante scuola di teatro con sede a Capena. Questa realtà, che da anni porta avanti con passione la formazione teatrale, rappresenta il cuore pulsante dietro la ricerca tecnica e la cura del dettaglio che caratterizzano lo spettacolo.
Tra comicità e analisi pirandelliana
Definito dagli addetti ai lavori come un testo “pirandelliano contemporaneo”, il lavoro di Mastinu indaga l’essenza dell’essere umano. La narrazione pone interrogativi universali: siamo noi a decidere il nostro percorso o il destino è una costruzione già scritta? Attraverso una comicità brillante e una sottile denuncia sociale, lo spettacolo esplora il concetto di “anima e forma”, chiedendosi se sia possibile cambiare la propria sceneggiatura o se siamo destinati a rimanere intrappolati nei ruoli che la società o il caso ci assegnano.
Il Teatro Tor Bella Monaca: un cuore che batte per la comunità
La scelta di questa location sottolinea l’importanza di uno spazio che, dalla sua apertura nel 2005, ha cambiato profondamente il volto del territorio. Nato da un progetto di riqualificazione, il teatro è diventato negli anni un punto di riferimento fondamentale non solo per il quartiere, ma per l’intera città di Roma.
Oggi questa realtà rappresenta un presidio socio-culturale d’eccellenza, una “piazza” dove la comunità si ritrova e si riconosce. Grazie a una programmazione che unisce qualità e accessibilità, il teatro è riuscito a stimolare un vero e proprio risveglio collettivo, dimostrando come l’arte possa essere il motore principale per la crescita e l’aggregazione. Per chi lo abita, il Teatro Tor Bella Monaca è un simbolo di identità e di partecipazione civile in continua evoluzione, capace di accogliere nuove visioni teatrali e renderle patrimonio comune.






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