Lo street artist Harry Greb è tornato a parlare sui muri di Roma, attraverso un’opera che si staglia nello sguardo dei passanti che affollano le vie di Trastevere.
Una passeggiata nel cuore di Roma la sera di Pasqua ha regalato ai visitatori un dono prezioso e intenso. Difficile non notare questo angelo triste, che porta tra le braccia un corpo di bambino. Una colomba spaurita si nasconde nel giubbotto antiproiettile, sul quale è scritta la parola Press. Stampa.

Il messaggio è chiaro fin dal primo sguardo: Greb ha voluto omaggiare tutti i giornalisti morti durante il conflitto tra Israele e Palestina, uomini e donne che hanno perso la vita nello svolgimento di un lavoro tanto ingrato quanto importante. Se non fosse per loro, sapremmo ben poco delle sorti del conflitto, delle morti innocenti e della disperazione che si vive quotidianamente tra le strade di una terra dilaniata.
“L’Angelo” ha il merito di volgere un pensiero a questi giornalisti coraggiosi, ma anche quello di lanciare un monito a coloro che, pur svolgendo la medesima professione, edulcorano o addirittura celano gli avvenimenti con colpevole maestria.
Quest’ultimo passaggio è ben definito dalle parole dell’artista, che si è pronunciato in merito all’opera attraverso il suo profilo Instagram: “Migliaia di anni fa veniva data la “notizia” che Gesù era risorto oggi negli stessi luoghi si può affermare che l’umanità muore definitivamente nell’indifferenza di chi ci governa ma anche nella complicità di chi non la racconta.“







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